Nutrizionista per Disturbi Alimentari a Milano
Giada Marinaro
equipe con nutrizionista per disturbi alimentari a milano
La dott.ssa Giada Marinaro è biologa nutrizionista presso la sede di Milano dello Studio di Psicologia del Dott. Michele Facci. Si occupa di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) oggi meglio definiti come Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA).
L’intervento di equipe, assieme allo psicologo, lo psicoterapeuta e lo psichiatra consente di garantire ai pazienti con disturbi alimentari a Milano una presa in carico integrata, efficace ed efficiente. Tutti i percorsi di valutazione e intervento sono infatti basati su solide evidenze scientifiche, basati sull’approccio cognitivo-comportamentale.
anoressia, bulimia e altri disturbi alimentari: ti possiamo aiutare!
il ruolo del nutrizionista
L’intervento nutrizionale nei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) è parte integrante del percorso terapeutico multidisciplinare.
Attraverso un lavoro coordinato l’obiettivo è favorire il recupero di un rapporto equilibrato con il cibo, con il corpo e con le proprie sensazioni interne.
Il percorso nutrizionale comprende diverse fasi:
Valutazione nutrizionale approfondita, con analisi delle abitudini alimentari, dello stile di vita e dei parametri antropometrici;
Definizione condivisa degli obiettivi, in accordo con l’équipe terapeutica, nel rispetto delle condizioni cliniche e psicologiche del paziente;
Educazione alimentare graduale, volta a promuovere consapevolezza e autonomia nel rapporto con il cibo;
Monitoraggio costante, con adattamenti del piano nutrizionale in base all’evoluzione del percorso terapeutico.
Ogni piano è personalizzato, realistico e sostenibile, fondato su evidenze scientifiche e orientato al benessere globale della persona, non alla dieta.
empatia e ascolto
Il lavoro della dott.ssa Giada Marinaro a Milano si basa su un ascolto autentico e rispettoso, dove ogni persona viene accolta nella propria unicità, senza giudizio, presupposti indispensabili per poter occuparsi di Disturbi Alimentari.
L’obiettivo non è solo modificare le abitudini alimentari, ma comprendere il significato che il cibo assume nella vita di ciascuno, per accompagnare gradualmente verso un equilibrio più sereno e sostenibile.
Ogni percorso nasce dal dialogo e dalla collaborazione: nutrizionista e paziente costruiscono insieme un cammino di consapevolezza, fiducia e cura di sé, in cui le scelte alimentari diventano strumenti di benessere e non di controllo.
Competenza scientifica, empatia e attenzione ai vissuti emotivi si intrecciano in un approccio che valorizza la persona prima dei numeri, il rapporto prima del risultato.
il ruolo del nutrizionista
L’intervento nutrizionale nei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) è parte integrante del percorso terapeutico multidisciplinare.
Attraverso un lavoro coordinato l’obiettivo è favorire il recupero di un rapporto equilibrato con il cibo, con il corpo e con le proprie sensazioni interne.
Il percorso nutrizionale comprende diverse fasi:
Valutazione nutrizionale approfondita, con analisi delle abitudini alimentari, dello stile di vita e dei parametri antropometrici;
Definizione condivisa degli obiettivi, in accordo con l’équipe terapeutica, nel rispetto delle condizioni cliniche e psicologiche del paziente;
Educazione alimentare graduale, volta a promuovere consapevolezza e autonomia nel rapporto con il cibo;
Monitoraggio costante, con adattamenti del piano nutrizionale in base all’evoluzione del percorso terapeutico.
Ogni piano è personalizzato, realistico e sostenibile, fondato su evidenze scientifiche e orientato al benessere globale della persona, non alla dieta.
empatia e ascolto
Il lavoro della dott.ssa Giada Marinaro a Milano si basa su un ascolto autentico e rispettoso, dove ogni persona viene accolta nella propria unicità, senza giudizio, presupposti indispensabili per poter occuparsi di Disturbi Alimentari.
L’obiettivo non è solo modificare le abitudini alimentari, ma comprendere il significato che il cibo assume nella vita di ciascuno, per accompagnare gradualmente verso un equilibrio più sereno e sostenibile.
Ogni percorso nasce dal dialogo e dalla collaborazione: nutrizionista e paziente costruiscono insieme un cammino di consapevolezza, fiducia e cura di sé, in cui le scelte alimentari diventano strumenti di benessere e non di controllo.
Competenza scientifica, empatia e attenzione ai vissuti emotivi si intrecciano in un approccio che valorizza la persona prima dei numeri, il rapporto prima del risultato.
attenzione alla persona, emozioni, empatia e accoglienza
Prendersi cura di una persona con un disturbo dell’alimentazione significa accoglierla con rispetto, delicatezza e tempo.
Ogni percorso nella nostra sede di Milano inizia dall’ascolto e dalla comprensione della storia individuale, delle paure, dei bisogni e delle difficoltà quotidiane legate al rapporto con il cibo e con il corpo.
La dott.ssa Giada Marinaro lavora all’interno di una équipe multidisciplinare composta da psicologi, psicoterapeuti e psichiatri, per garantire una presa in carico integrata e coordinata.
Ogni intervento viene condiviso e calibrato con l’intero team, così che il percorso risulti coerente, sicuro e rispettoso dei tempi della persona.
Se opportuno e con il benestare del paziente, particolare attenzione viene riservata anche ai familiari, spesso coinvolti in modo diretto o indiretto nel processo di guarigione. Attraverso momenti di confronto e accompagnamento, l’obiettivo è aiutarli a comprendere meglio la natura del disturbo e a costruire una relazione più serena e di sostegno.
L’approccio si fonda su pazienza, empatia e continuità, valori che permettono di creare un clima di fiducia e collaborazione, indispensabile per favorire un reale cambiamento e un autentico percorso di benessere.
Tra le principali condizioni in cui può giovare un percorso nutrizionale troviamo:
Anoressia nervosa: restrizione alimentare severa, paura intensa di aumentare di peso, alterazione della percezione corporea. L’intervento nutrizionale mira al graduale ripristino dell’apporto energetico, alla normalizzazione del rapporto con il cibo e al recupero del benessere fisico.
Bulimia nervosa: alternanza di abbuffate con comportamenti compensatori (vomito auto-indotto, uso di lassativi, esercizio fisico eccessivo). L’obiettivo è stabilizzare l’alimentazione, correggere eventuali carenze nutrizionali e ridurre il ciclo disfunzionale cibo-controllo.
Binge eating disorder (BED): episodi ricorrenti di consumo abbondante di cibo in un breve periodo, spesso associati a perdita di controllo, senza comportamenti compensatori regolari. L’intervento riguarda il riconoscimento dei trigger delle abbuffate, la costruzione di abitudini alimentari regolari e il recupero di fiducia nel corpo.
ARFID (avoidant/restrictive food intake disorder): riduzione dell’assunzione o varietà alimentare non dovuta a paura del peso o immagine corporea, ma a motivazioni come sensibilità sensoriali, paure legate all’atto del mangiare, scarso interesse per il cibo. È richiesta una presa in carico nutrizionale attenta alle carenze, al rischio malnutrizione e alla reintegrazione alimentare.
OSFED (Other Specified Feeding or Eating Disorder): comprende disturbi alimentari che non soddisfano pienamente i criteri di anoressia, bulimia o BED, ma presentano comunque significative alterazioni del rapporto con il cibo, la nutrizione o l’immagine corporea. Anche in questi casi l’intervento nutrizionale è fondamentale nel quadro dell’équipe multidisciplinare.
equipe specializzata in disturbi alimentari a milano